Il
Codice D'Onore
ell'antichità
i Cavalieri più valorosi proferivano un solenne
e sacro giuramento, al momento della propria investitura,
che li impegnava a seguire nel corso della loro vita
i dettami dell'antico codice della cavalleria. Più
o meno risuonava in tal modo:
...
La mia virtù è il mio Onore..
.. il mio Onore è la mia Vita...
ggi
le parole di virtù e onore potrebbero apparirci
parole vuote e senza significato o se non peggio lessemi
adatti ai fumetti, alla religione o alla storia dei
secoli bui. Anche il significato di regole e codici
ci sembra privo di quella importanza che i nostri
avi gli attribuivano. E, in effetti, non sono molte
le persone che ai giorni nostri cercano di seguire
regole morali o codici d'onore. Le uniche leggi che
dominano il nostro tempo sono quelle dell'opportunità
e della convenienza.
a
se riflettiamo meglio cosa è una vita senza
regole morali? Come ci si può guardare
la mattina allo specchio, senza provare l'angoscia
di una vita vuota, se non si coltivano l'amore per
se stessi ed anche quello per il proprio prossimo?
Come si può guardare il viso di una persona
amata senza provare rimorsi, se ci si è macchiati
di nefandezze di ogni tipo? E soprattutto cosa se
ne vuole fare della propria vita? Miserrimo colui
che voglia consumare la propria vita senza nè
virtù nè onore.
gnuno
di noi è chiamato alla perfezione. Le regole
e i codici non devono essere visti in modo prescrittivo,
ma servono per l'appunto a tenere d'occhio il punto
di arrivo lungo il cammino. Come la stella polare
devono guidare gli arditi naviganti nel mare della
vita e condurli in quei lidi ove pochi hanno osato
recarsi. Devono essere la filosofia della nostra vita,
la magna charta della nostra esistenza e il faro che
illumina la nostra strada.
er
tale motivo i nostri avi crearono il codice d'onore
della nostra famiglia. Questo è un insieme
di regole, di consigli e precetti che si tramandano
da tempo immemorabile di padre in figlio. Crediamo rispecchi in pieno
l'esempio da seguire e l'ideale al quale ognuni di
noi debba aspirare nell'arco della propria vita.
Sed
antequam votimi luce professionis facias cum
matura deliberatìone, lugum Regulce prius
audias. Ista est Regula Familias Baedinii. |
| I. |
Magnanimus
in adversitate. |
| II. |
Ingenuus
in consanguineitate. |
| III. |
Largifluus
in benestate. |
| IV. |
Egregius
in Curialitate. |
| V. |
Strenuus
in virili peditate. |
| |
|
| VI. |
Caritatis
fons. |
| VII. |
Humiltatis
speculus. |
| VIII. |
Redemptionis
lux. |
| IX. |
Iustitiae
oculus. |
| X. |
Spei
donum. |
| XI. |
Totus
virtus. |
| XII. |
In
fide consevatus. |
nelle nostre dimore, se Dio ce lo consentirà,
sempre risuonerà, trasmesso di generazione
in generazione, il
motto degli antichi cavalieri: